
In occasione dell’8 marzo, noi di Sistema Ufficio abbiamo scelto di non celebrare una ricorrenza, ma una visione: quella di Cini Boeri.
Figura emblematica e rivoluzionaria dell’architettura e del design italiano, la cui lezione, a distanza di decenni, appare oggi come la bussola più precisa per navigare nel futuro degli spazi di lavoro. Una delle sole tre donne che nel 1951 si laurearono in architettura al Politecnico di Milano, allieva di Marco Zanuso e contemporanea di colossi del design, Cini ha saputo imporsi in un ambiente fortemente maschile, portando una voce fuori dal coro: una ricerca non estetica, ma di responsabilità.
La sua era una visione democratica e anti-elitaria del design: reinventare oggetti d’uso comune per migliorare la qualità della vita del più ampio pubblico possibile.
Per Cini Boeri, progettare significava “dare libertà all’individuo”. In un’epoca in cui l’ufficio era spesso sinonimo di rigidità e status symbol, lei introduceva il concetto di flessibilità. Un concetto che noi di Sistema Ufficio applichiamo quotidianamente: lo spazio di lavoro non deve essere una struttura imponente che soggioga chi lo abita, ma un organismo vivo che si modella attorno ai bisogni psicologici e fisici del professionista.
Una delle sue lezioni più preziose riguarda il superamento dei canoni tradizionali attraverso la sperimentazione materica. Pezzi iconici come il divano Strips (componibile in infiniti modi seguendo le necessità degli utenti) o la poltrona Ghost (completamente trasparente, costituita da un’unica lastra di vetro curva) non sono solo oggetti, sono dichiarazioni d’intenti: l’arredo deve essere accogliente, trasformabile e generare una “progettualità gioiosa”.


Portare questa filosofia nel mondo office significa per noi scegliere soluzioni che favoriscano l’autonomia. Un ufficio progettato secondo la visione Boeriana è uno spazio dove le pareti diventano mobili, dove la luce accarezza i materiali e dove ogni postazione è un invito alla creatività e mai una costrizione.
“Non c’è un modo di progettare al maschile o al femminile. C’è un modo di progettare con responsabilità”.
-Cini Boeri
Questa sua celebre affermazione è il cuore del nostro impegno. Oggi che parliamo di Smart Office, Biofilia ed Ergonomia, non stiamo facendo altro che declinare quella responsabilità civile di cui Cini Boeri si è fatta portavoce per tutta la vita.
Cini Boeri ci ha insegnato che un buon progetto è quello che “serve l’uomo”, che lo aiuta a vivere meglio e che rispetta la sua identità.
“L’arredo deve servire l’uomo, non il contrario”.
-Cini Boeri
Questa massima è la chiave per comprendere la modernità della Boeri. Ha eliminato le barriere, puntando su una democrazia dello spazio. Oggi, Sistema Ufficio promuove questa visione attraverso postazioni di lavoro inclusive e zone lounge che favoriscono l’incontro spontaneo. Progettiamo uffici che siano hub di benessere e non solo centri di produzione, guardando alla persona prima che alla posizione lavorativa.
“Mi hanno sempre interessato le persone e i loro comportamenti. Sono una grande osservatrice, quando progetto mi piace entrare in sintonia con i committenti e comprendere le loro necessità e desideri per cercare di fornirgli la migliore soluzione possibile.”
-Cini Boeri
Prendere ispirazione da Cini Boeri significa, per il nostro team, non accontentarsi della soluzione standard, ma cercare quella più umana. Significa scegliere materiali che durano nel tempo, forme che dialogano con l’utente e layout che promuovono la collaborazione senza sacrificare la privacy.
In questo 8 marzo, il nostro augurio va a tutte le professioniste, architette, imprenditrici e sognatrici, che ogni giorno scelgono di progettare il futuro con la stessa determinazione e lo stesso spirito libero di Cini. Continuiamo insieme a costruire spazi di libertà.